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è mancato Alberto FAPPANI tesoriere del Centro Studi Dolciniani

Carissimi amici e compagni,

vi porto a conoscenza che domenica 23 novembre 2014 è mancato Alberto Fappani (tesoriere del Centro Studi Dolciniani ) fratello di Aldo (presidente ), e mio carissimo amico .

Questache segue è la lettera che Alberto ha lasciato in suo ricordo .

il segretario    Piero Delmastro

 

Lettera di Alberto Fappani

PICCOLO RESOCONTO
Nei funerali sono sempre i vivi a salutare il morto.
Per una volta accettate un piccolo resoconto e l’addio da parte di chi se ne è appena andato.
Sono nato in questo paese cattolico – tradizionalista ed ho avuto forzatamente come primo riferimento la Chiesa e i suoi apparati: Oratorio e Associazioni ad essa collegate. Il mio orizzonte iniziale è stato quello. Poi ho cercato di capire, sperare, lottare e amare come può fare un uomo sincero. Crescendo ho imparato a vedere le ipocrisie, gli intrallazzi e gli interessi materiali, nascosti, di molti credenti.
PRIMA DELUSIONE
Dopo ho individuato le testimonianze di un altro popolo, ricco di impegno sociale, politico e di riscatto. Finalmente intravedevo la possibilità di azioni utili alla gente che favorivano l’emancipazione e coltivavano la lotta per i diritti ( il Sindacato di classe, il Partito alternativo, l’avanzamento sociale della Comunità ). Quella mi sembrò la strada da percorrere per rendere la vita degna di essere vissuta e mi sono sforzato di viverla coerentemente, con dignità e partecipazione. Ho sposato una donna eccezionale che mi ha dato due figli meravigliosi. Non ho mai lesinato l’impegno sociale e politico, nelle ACLI quale avamposto per cristiani progressisti e aperti ai più bisognosi, e nei Movimenti politici che lottavano per l’emancipazione degli ultimi. Anche qui però è via – via scemata la volontà dell’impegno collettivo per il progresso comune. Ho visto avanzare interessi individuali, arrivismi, servilismi.
SECONDA DELUSIONE
Ho cercato allora protagonisti più coerenti e radicali, soprattutto politici, inseguendo l’utopia: MPL – PdUP – Democrazia Proletaria – Rifondazione Comunista. Mi sembrava ogni volta di aver fatto un passettino in avanti anche perché stavano crescendo Movimenti partecipativi come quello per la pace, contro il nucleare, per l’ambientalismo, per i diritti. Purtroppo però, anche se combattuto da molti, il MOSTRO del Capitalismo Consumista e Speculativo si espandeva sempre più a livello mondiale e addormentava le coscienze, fiaccava le residue volontà di ribellione ingrassando i ricchi e impoverendo di più i già poveri. Tutto questo ha fatto avanzare nella società l’ideologia del pensiero unico, sacrificando l’idealità del Bene Collettivo, della socialità, dei diritti. Il denaro da lecitamente guadagnato è diventato speculativo e mafioso. L’unico fine da perseguire pare essere diventato quello del potere e del denaro ad esso collegato. Anche i partiti sono diventati sempre più corrotti e autoreferenziali e hanno ignorato in maniera crescente i bisogni reali della gente. La Globalizzazione ha disumanizzato il mondo che è diventato l’oggetto di rapina privilegiato sotto l’egemonia delle banche e delle grandi Organizzazioni Capitalistiche mondiali.
Spesso anche le religioni, più che coltivare lo sviluppo dello spirito, hanno pensato a consolidare il potere delle loro Caste Dirigenti e a sviluppare il potere materiale.
TERZA DELUSIONE
Allora senza etica, senza stato, senza fede, ti senti impotente a cambiare la realtà. Da soli si può fare solo testimonianza individuale. Insieme forse si può ancora sperare in qualche possibilità di progresso. Ma non bisogna più chinare la testa e rilanciarsi convinti in questa lotta di classe senza fine. Perché nella vita le battaglie non sono mai inutili. Esse ci hanno fatto conoscere compagni e amici dediti all’impegno, al volontariato, alla politica pulita, al riscatto umano.
“ LA BUONA BATTAGLIA NON FINISCE MAI “
Però se non c’è l’impegno e la buona volontà di cambiare, la vita rimane un galleggiamento insignificante. Penso sia giunta l’ora di rilanciare dal basso la strada del riscatto e dello sviluppo umano, dalla parte delle classi popolari e con gli esclusi, con la massima forza e coerenza di ogni volenteroso.
Ho verificato quanto è breve il tempo della vita e come sia infinito quello della lotta per la Libertà.
Io ho terminato il mio ciclo.
Tocca a voi tutti continuare la lotta della liberazione.
Saluto i familiari, gli amici e i compagni.
Ringrazio quelli che hanno compiuto con me un tratto di percorso. Quelli che ho amato e con i quali ho lottato, sarete sempre in sintonia con il mio spirito.
HASTA LA VICTORIA SIEMPRE
Addio
Alberto Fappani
°°°°
*** per espressa volontà di Alberto questo scritto è stato letto dal fratello al suo funerale presso il cimitero urbano di Biella dove è stato sepolto nella terra martedì 18 novembre 2014.

 

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