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Festa Fra dolcino 2017

Festa Fra Dolcino 2017

Programma per i 710 anni del rogo di Dolcino e Margherita

Centro Studi Dolciniani   Via Vercellotto 3 13836 Cossato (Bi) Tel. 015 94271

e-mail: perodijvalentin@libero.it   sito: www.centrostudifradolcino.com

Sabato 9 settembre ore 21

Presso l’ARCI di Biella (Strada Fornace 8/b)

Daniele Poli ideatore del gruppo Tuscae Gents, presenta alcuni brani del repertorio di musica popolare, a seguire “Festa da bal” con musiche della tradizione Piemontese e Francese con il fisarmonicista Claudio Ballario.

Domenica 10 settembre dalle ore 10

Presso piazzale del Margosio di Trivero (lungo la Panoramica Zegna) si terrà l’annuale Assemblea del Centro Studi Dolciniani

PROGRAMMA

ore 10 Culto Valdese tenuto dal Pastore Marco Gisiola della chiesa di Biella

ore 11 Relazioni del segretario Piero Delmastro e del presidente Aldo Fappani  e brevi interventi. A seguire Daniele Poli presenterà brani musicali popolari  ispirati a Fra Dolcino e a David Lazzaretti.

ore 12,30 salita al cippo sulla cima del Monte Mazzaro (15 minuti) dove tra le bandiere – canti operai e popolari si terrà un breve ricordo degli Apostolici di Dolcino e Margherita.

Ore 13,15 discesa alla sottostante alpe Margosio per il pranzo a prezzo concordato. Nella fraterna occasione d’incontro, i presenti potranno visitare la mostra fotografica.

Rime in versetti Dolciniani (Aldo Fappani)

RIME IN VERSETTI DOLCINIANI

Nel medioevo da liberi testimoni dell’originario ideale cristiano,
Dolcino, Margherita e gli Apostolici del movimento dolciniano,
ci tramandarono la coerenza del loro forte esempio terreno
alla ricerca consapevole di Verità, Fede e Rispetto umano.

Vissuti in epoca di crociate, dogmi, eresie, inquisizione,
dal vitale profetismo gioachimitico ne trassero lezione;
ma dopo Celestino V fatto morire in fortezza a Fumone
e l’orribile rogo del Segalelli rilanciarono la predicazione.

Attinsero da Manichèi, Càtari, Arnaldisti, Patarini, Valdesi,
rapportandosi all’umile Francesco il poverello d’Assisi,
e al dotto filosofo e teologo frate Pietro di Giovanni Olivi
per esaltare la Chiesa Spirituale nei secoli successivi.

Con coerenza gli Apostolici dolciniani lottarono per la Libertà,
religiosa e sociale, senza finzioni, abiure o ipocrite meschinità;
sino a dover imbracciare la spada in difesa di vita, pace e dignità
come ultima scelta obbligata fatta con coraggio, amore, onestà.

Il loro percorso e martirio ha avuto pur nella storia una funzione
che servì a molti, alla Riforma e alle Teologie della Liberazione:
per l’autodeterminazione, il diritto/dovere alla social elevazione
nel riscatto morale delle cosciènze ed equità nelle scelte umane.

E ancora tanti uomini umili, savi, giusti e semplici del nostro tempo
a quell’etico ribellismo ispiratore del cuore si rapportano dentro:
per sconfiggere le ingiustizie e delle mostruosità il gran tormento
che di Ragione e Pensiero è volano, stimolo e prezioso elemento.

Per cui anche noi siamo qui per ricordare, invocare, rivendicare,
in comunione con coloro che quelle gesta hanno voluto imitare
nei precedenti secoli e ai nostri tempi al di qua e al di là del mare:
fratellanza, giustizia, solidarietà, sacri valori sempre da rinnovare.

ALDO FAPPANI

è mancato Alberto FAPPANI tesoriere del Centro Studi Dolciniani

Carissimi amici e compagni,

vi porto a conoscenza che domenica 23 novembre 2014 è mancato Alberto Fappani (tesoriere del Centro Studi Dolciniani ) fratello di Aldo (presidente ), e mio carissimo amico .

Questache segue è la lettera che Alberto ha lasciato in suo ricordo .

il segretario    Piero Delmastro

 

Lettera di Alberto Fappani

PICCOLO RESOCONTO
Nei funerali sono sempre i vivi a salutare il morto.
Per una volta accettate un piccolo resoconto e l’addio da parte di chi se ne è appena andato.
Sono nato in questo paese cattolico – tradizionalista ed ho avuto forzatamente come primo riferimento la Chiesa e i suoi apparati: Oratorio e Associazioni ad essa collegate. Il mio orizzonte iniziale è stato quello. Poi ho cercato di capire, sperare, lottare e amare come può fare un uomo sincero. Crescendo ho imparato a vedere le ipocrisie, gli intrallazzi e gli interessi materiali, nascosti, di molti credenti.
PRIMA DELUSIONE
Dopo ho individuato le testimonianze di un altro popolo, ricco di impegno sociale, politico e di riscatto. Finalmente intravedevo la possibilità di azioni utili alla gente che favorivano l’emancipazione e coltivavano la lotta per i diritti ( il Sindacato di classe, il Partito alternativo, l’avanzamento sociale della Comunità ). Quella mi sembrò la strada da percorrere per rendere la vita degna di essere vissuta e mi sono sforzato di viverla coerentemente, con dignità e partecipazione. Ho sposato una donna eccezionale che mi ha dato due figli meravigliosi. Non ho mai lesinato l’impegno sociale e politico, nelle ACLI quale avamposto per cristiani progressisti e aperti ai più bisognosi, e nei Movimenti politici che lottavano per l’emancipazione degli ultimi. Anche qui però è via – via scemata la volontà dell’impegno collettivo per il progresso comune. Ho visto avanzare interessi individuali, arrivismi, servilismi.
SECONDA DELUSIONE
Ho cercato allora protagonisti più coerenti e radicali, soprattutto politici, inseguendo l’utopia: MPL – PdUP – Democrazia Proletaria – Rifondazione Comunista. Mi sembrava ogni volta di aver fatto un passettino in avanti anche perché stavano crescendo Movimenti partecipativi come quello per la pace, contro il nucleare, per l’ambientalismo, per i diritti. Purtroppo però, anche se combattuto da molti, il MOSTRO del Capitalismo Consumista e Speculativo si espandeva sempre più a livello mondiale e addormentava le coscienze, fiaccava le residue volontà di ribellione ingrassando i ricchi e impoverendo di più i già poveri. Tutto questo ha fatto avanzare nella società l’ideologia del pensiero unico, sacrificando l’idealità del Bene Collettivo, della socialità, dei diritti. Il denaro da lecitamente guadagnato è diventato speculativo e mafioso. L’unico fine da perseguire pare essere diventato quello del potere e del denaro ad esso collegato. Anche i partiti sono diventati sempre più corrotti e autoreferenziali e hanno ignorato in maniera crescente i bisogni reali della gente. La Globalizzazione ha disumanizzato il mondo che è diventato l’oggetto di rapina privilegiato sotto l’egemonia delle banche e delle grandi Organizzazioni Capitalistiche mondiali.
Spesso anche le religioni, più che coltivare lo sviluppo dello spirito, hanno pensato a consolidare il potere delle loro Caste Dirigenti e a sviluppare il potere materiale.
TERZA DELUSIONE
Allora senza etica, senza stato, senza fede, ti senti impotente a cambiare la realtà. Da soli si può fare solo testimonianza individuale. Insieme forse si può ancora sperare in qualche possibilità di progresso. Ma non bisogna più chinare la testa e rilanciarsi convinti in questa lotta di classe senza fine. Perché nella vita le battaglie non sono mai inutili. Esse ci hanno fatto conoscere compagni e amici dediti all’impegno, al volontariato, alla politica pulita, al riscatto umano.
“ LA BUONA BATTAGLIA NON FINISCE MAI “
Però se non c’è l’impegno e la buona volontà di cambiare, la vita rimane un galleggiamento insignificante. Penso sia giunta l’ora di rilanciare dal basso la strada del riscatto e dello sviluppo umano, dalla parte delle classi popolari e con gli esclusi, con la massima forza e coerenza di ogni volenteroso.
Ho verificato quanto è breve il tempo della vita e come sia infinito quello della lotta per la Libertà.
Io ho terminato il mio ciclo.
Tocca a voi tutti continuare la lotta della liberazione.
Saluto i familiari, gli amici e i compagni.
Ringrazio quelli che hanno compiuto con me un tratto di percorso. Quelli che ho amato e con i quali ho lottato, sarete sempre in sintonia con il mio spirito.
HASTA LA VICTORIA SIEMPRE
Addio
Alberto Fappani
°°°°
*** per espressa volontà di Alberto questo scritto è stato letto dal fratello al suo funerale presso il cimitero urbano di Biella dove è stato sepolto nella terra martedì 18 novembre 2014.

 

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